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Centenario della nascita di Padre Igino Lega


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Articolo della giornalista
Valeria Giordani
 
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Padre Igino Lega, sacerdote gesuita, cappellano di Marina, Medaglia d’oro al Valor militare, viene ricordato dai Marinai d’Italia – Gruppo “TV Giuseppe Miraglia” di Lugo-

in collaborazione con  il Gruppo ANMI “B.Introini” di Gallarate, nel centenario dalla nascita.

 

La vita di Padre Igino Lega, nativo di Brisighella, è stata raccontata dal confratello Padre Alessandro Scurani nel libro“L’uomo degli altri”, che  per iniziativa dell’A.N.M.I. lughese

è stato riedito in questa occasione dalla casa editrice Letture, di Gallarate.

 

Per Padre Igino Lega è in corso la causa di beatificazione, e il Vice-postulatore, padre Alfredo Imperatori, inizialmente previsto alla cerimonia, non è potuto essere presente alla celebrazione, che si è svolta a Lugo e a Brisighella, sabato 29 e domenica 30 Ottobre 2011 per motivi di salute.

La tragedia dell’8 settembre 1943 lo colse nell’isola greca di Lero, che fu poi occupata dagli inglesi, e contro la quale si scatenò una durissima offensiva tedesca. Padre Igino Lega diede prova di un eroismo e apostolato quotidiano, dimentico di sè e sempre teso a sforzi sovrumani per soccorrere, sostenere, compiere atti di pietà verso sofferenti e caduti, vittime militari e civili, e di incessante sostegno all’umanità, alla dignità e alla speranza. Poi seguì la sorte dei ‘suoi’ Marinai, non volendo abbandonarli,  in diversi campi di deportazione tedeschi, dai quali tornò per ultimo con i sopravvissuti, provato nel fisico e segnato nell’animo. Di carattere generoso fino al candore e all’ingenuità, si prodigò anche nelle difficili condizioni del Dopoguerra, nelle fabbriche di Gallarate tra gli operai, sempre per aiutare, soccorrere, testimoniare la Fede con spirito di sacrificio fino all’annullamento.

Fu infatti nella ricerca di una casa per una famiglia che cadde in un incidente stradale, e morì pochi giorni dopo, a 39 anni, per le ferite riportate.

Per i Marinai d’Italia incarna la figura del sacerdote soldato; del soldato condivideva l’amor di patria e della sua gente, che il soldato difende senza discutere; del sacerdote, che si prodiga fino al sacrificio per il sostegno delle anime e per la dignità delle vittime, in circostanze estreme come quelle delle pagine più amare della 2° Guerra Mondiale.

Alle celebrazioni sono intervenuti gruppi ANMI dell’Emilia Romagna, il gruppo ‘gemellato’ per l’occasione di Gallarate, gruppo ANMI di Varese e Busto Arsizio, Gruppo ANMI di Firenze allievi dell’Accademia navale di Livorno, cappellani militari, varie associazioni d’arma, Autorità civili, militari,religiose, Istituti scolastici del comune di Brisighella la cittadinanza di Lugo e brisighella. Erano presenti i gonfaloni dei comuni di Lugo di Romagna, Brisighella, Faenza.